LINKEDIN 2022: Come Sviluppare una strategia di Lead Generation Efficace per la tua Azienda B2B

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In quest’articolo, parleremo di come sviluppare ed applicare strategie di Lead generation efficaci grazie a LinkedIn.

UNA PREMESSA DOVEROSA

Il 2020 è stato l’anno d’oro di LinkedIn. Migliaia di professionisti hanno finalmente capito quanto sia importante questa piattaforma.

Nello stesso anno, in Italia, sono usciti diversi articoli, libri, webinar e corsi dedicati a questa piattaforma. Molti davvero validi, non lo metto in dubbio. Credo, però, che si stia facendo un errore di comunicazione davvero importante: pochi hanno messo al primo posto il fatto che LinkedIn stia evolvendo velocemente e, così come le piattaforme concorrenti, anche LinkedIn si può utilizzare per diversi scopi.

Perciò, iniziamo da una domanda doverosa: perché vuoi utilizzare LinkedIn?

Io mi occupo di strategie di Lead generation per Marketing Agency, perché nel corso negli anni ho affinato le mie strategie per queste realtà. Ciò significa che:

·     NON MI OCCUPO DI EMPLOYER BRANDING

·     NON MI OCCUPO DI CONSULENZE DI SOCIAL SELLING

·     NON MI OCCUPO DI HR E COSE AFFINI

Se vuoi vedere il mio profilo Linkedin

-> Clicca qui

Per cosa voglio usare LinkedIn?

Se il tuo scopo è quello di utilizzare LinkedIn per sviluppare strategie di Lead generation efficaci, ti consiglio di continuare la lettura. In caso contrario, esci pure.

COME SVILUPPARE STRATEGIE DI LEAD GENERATION EFFICACI PER LA TUA AZIENDA B2B?

Per rispondere alla domanda proposta nel titolo di questo paragrafo, ci sono alcuni aspetti da considerare.

L’errore da non commettere assolutamente è sviluppare una strategia di Lead generation senza avere chiaro:  

–      il prodotto/servizio da vendere;

–      a chi parlare;

–      quali bisogni soddisfare;

–      se la domanda del tuo target è consapevole o inconsapevole.

Ecco perché è fondamentale che tu risponda a queste domande:

STEP 0:

Domanda 1

Con che tipo di azienda vuoi parlare?

Domanda 2

Chi è o Chi sono i decision maker?

Domanda 3

Dimensioni Azienda?

Domanda 4

Numero di dipendenti?

Domanda 5

Seleziona i settori che vuoi colpire:

·     Accessori e moda

·     ADR – Metodo alternativo di risoluzione delle controversie

·     Affari internazionali

·     Agricoltura

·     Alberghiero

·     Alimenti e bevande

·     Allevamento

·     Amministrazione governativa

·     Animazione

·     Architettura e progettazione

·     Arredamento

·     Arti dello spettacolo

·     Arti e mestieri

·     Assicurazioni

·     Automazione industriale

·     Aviazione e aerospazio

·     Belle arti

·     Beni di consumo

·     Beni di lusso e gioielli

·     Beni primari

·     Biblioteche

·     Biotecnologie

·     Cantieri navali

·     Capitale di rischio e private equity

·     Carta e prodotti forestali

·     Centri di ricerca

·     Chimica

·     Cinematografia e film

·     Commercio al dettaglio

·     Commercio internazionale e sviluppo

·     Consulenza manageriale

·     Contabilità

·     Corriere/Spedizioni

·     Cosmetica

·     Design

·     Difesa e spazio

·     Edilizia

·     Editoria

·     E-learning

·     Elettronica di consumo

·     Energia rinnovabile e ambiente

·     Ferroviario

·     Filantropia

·     Formazione professionale

·     Forniture aziendali

·     Forze dell’ordine

·     Fotografia

·     Gestione in ambito formativo

·     Gestione investimenti

·     Gestione organizzazioni senza scopo di lucro

·     Gioco d’azzardo e casinò

·     Giudiziario

·     Grande distribuzione

·     Hardware

·     Imballaggi e contenitori

·     Immobiliare

·     Immobili commerciali

·     Import-Export

·     Industria farmaceutica

·     Informatica e servizi

·     Ingegneria civile

·     Ingegneria meccanica o industriale

·     Internet

·     Intrattenimento

·     Investment Banking

·     Istituzioni religiose

·     Istruzione primaria e secondaria

·     Istruzione superiore

·     Lattiero caseario

·     Linee aeree/Aviazione

·     Logistica e Supply Chain

·     Macchinari industriali

·     Magazzinaggio

·     Marittimo

·     Marketing e pubblicità

·     Materiali edili

·     Media online

·     Media radiotelevisivi

·     Medicina

·     Medicina alternativa

·     Mercati dei capitali

·     Militare

·     Minerario e metalli

·     Musei e istituzioni

·     Musica

·     Nanotecnologie

·     Organizzazione politica

·     Organizzazioni civiche e sociali

·     Outsourcing/Offshoring

·     Petrolio ed energia

·     Plastica

·     Politiche pubbliche

·     Prodotti per lo sport

·     Produzione di alimenti

·     Produzione di media

·     Produzione elettrica ed elettronica

·     Progettazione grafica

·     Pubblica sicurezza

·     Pubbliche relazioni e comunicazioni

·     Quotidiani

·     Raccolta fondi

·     Redazione e revisione

·     Relazioni (governo)

·     Reti informatiche

·     Ricerca

·     Ricerche di mercato

·     Risorse umane

·     Ristorazione

·     Salute, benessere e fitness

·     Selezione e ricerca di personale

·     Semiconduttori

·     Servizi ambientali

·     Servizi di salute mentale

·     Servizi finanziari

·     Servizi informativi

·     Servizi infrastrutturali

·     Servizi legali

·     Servizi per eventi

·     Servizi per la persona e la famiglia

·     Servizi pubblici

·     Settore automobilistico

·     Settore bancario

·     Settore pesca

·     Sicurezza e investigazioni

·     Sicurezza informatica e delle reti

·     Software

·     Sport

·     Stampa

·     Strumenti medicali

·     Strutture e servizi per le attività ricreative

·     Strutture ospedaliere e sanità

·     Studio legale

·     Sviluppo di programmi

·     Tabacco

·     Telecomunicazioni

·     Tempo libero, viaggi e turismo

·     Tessile

·     Traduzione e localizzazione

·     Trasporti su strada/ferrovia

·     Ufficio esecutivo

·     Ufficio legislativo

·     Vendite all’ingrosso

·     Veterinaria

·     Vetro, ceramica e cemento

·     Videogiochi

·     Vino e liquori

·     Wireless

STEP 1: COMPRENDERE IL TUO MODELLO DI BUSINESS ALLA PERFEZIONE

Una volta che hai risposto alle domande precedenti e definito i settori che intendi colpire, devi passare alla fase più impegnativa, vale a dire definire il tuo modello di business in maniera dettagliata. Per farlo, ti può essere d’aiuto rispondere alle domande che trovi di seguito:

Domanda 1

Qual è il tuo modello di business attuale?

Domanda 2

Descrivi i tuoi clienti: chi sono, che caratteristiche comuni hai notato e così via.

Domanda 3

Qual è il tuo prodotto/servizio che genera più entrate?

Domanda 4

Quali sono i fattori di successo del tuo prodotto/servizio? (Quale aspetto del tuo business fidelizza i tuoi clienti? Perché i tuoi clienti scelgono te e non altri?).

Domanda 5

Quali sono i problemi principali del tuo business? (I punti di debolezza del tuo prodotto/servizio che vorresti risolvere per raggiungere il tuo obiettivo).

Domanda 6

Quale miglioramento vorresti raggiungere nel tuo business?

STEP 2: TROVARE I GIUSTI CLIENTI-STRATEGIA

Domanda 1

Che cosa ti differenzia dai competitors?

Domanda 2

Come sei (o pensi di essere) posizionato sul mercato?

Domanda 3

Come hai venduto ad oggi i tuoi prodotti o servizi?

Domanda 4

Vuoi raggiungere un target diverso da quello attuale? Se sì, descrivilo…

STEP 3: IL TUO PRODOTTO/SERVIZIO

Dopo aver individuato le caratteristiche del tuo mercato, del tuo business e del tipo di clienti adatti, occorre passare alla definizione del tuo prodotto/servizio rispondendo alle seguenti domande:

Domanda 1

Perché il tuo cliente ti contatta per usufruire dei tuoi prodotti/servizi?

Domanda 2

Quale prodotto/servizio da te offerto preferisce il tuo cliente?

Domanda 3

In merito alla domanda 2, vorresti che il tuo cliente fosse interessato ad altri prodotti/servizi?

STEP 4: CONOSCERE I TUOI COMPETITORS

Per poter fidelizzare una fetta di clienti e conquistare una parte del mercato grazie al tuo business, devi conoscere i tuoi competitors.

Domanda 1

Elenca le tipologie di competitors del tuo business.

Domanda 2

Se dovessi indicarmi tre competitors principali, quali ti verrebbero in mente? E perché?

Domanda 3

Descrivi la differenza tra te e i tre competitors che hai elencato nella risposta precedente.

Una volta che hai risposto a queste domande, avrai compreso perfettamente:                      

1.    I BISOGNI DEL TUO TARGET

2.    IL TIPO DI PRODOTTO/SERVIZIO PERFETTO DA VENDERE

3.    COMPETITORS

4.    LA TUA USP

(Se vuoi il file doc delle domande, scrivimi pure senza problemi).

LEAD GENERATION SU LINKEDIN: CHI DEVE FARLA?

Rispondere alla domanda che intitola questo paragrafo è complicato. Forse,la risposta più corretta potrebbe essere: dipende. Nelle righe successive, ti spiego perché.

Supponiamo che tu sia il proprietario un’agenzia di quindici dipendenti così composta:

1 Ceo;

5 Sales;

1 Project;

1 Account;

1 Business Dev;

6 Professionisti Verticali nelle proprie nicchie.

Con un gruppo di lavoro così formato, la teoria vedrebbe ognuna delle figure elencate impiegate in funzioni specifiche.

·     Ceo: brand awereness e networking.

·     Project Account: supporto della brand awereness del Ceo.

·     SalesLead Generation su nicchie precise.

·     Business Developer: mirare in maniera certosina la Lead Generation di determinati decision maker.

·     Professionisti Verticali nelle proprie nicchie: fare networking con professionisti simili a loro, così da migliorare il posizionamento dell’azienda.

La realtà è ben diversa dalla teoria, poiché:

·     spesso, i Sales non vedono di buon occhio LinkedIn;

·     il tempo è sempre troppo poco;

·     se si hanno dei soci, non tutti sono d’accordo a esporsi pubblicamente. Questo può accadere perché, per esempio, alcuni professionisti sono a partita iva e non vogliono associare totalmente la loro figura ad una singola azienda, o semplicemente perché c’è chi vuole inizialmente limitare il rischio di impresa, e gli account disponibili per sviluppare una strategia di Lead Generation sono 1 o massimo 3.

Sono sicuro che ti rivedi molto nelle ultime righe, perciò, come avrai sicuramente intuito, è davvero complicato rispondere alla domanda “Chi deve fare la Lead Generation su LinkedIn?”. Nonostante ciò, ti propongo alcune linee guida che potrebbero esserti utili.

1.    Se il profilo del Ceo non è disponibile, è FONDAMENTALE che abbia il profilo ottimizzato.

Un potenziale cliente si informerà moltissimo sull’azienda prima di una chiamata o di un potenziale acquisto; quindi, non avere la figura del CEO all’interno di LinkedIn è estremamente deposizionante.

2.    Se si hanno più account a disposizione, ogni account deve prendere un segmento preciso di pubblico.

I segmenti possono essere individuati in base alle figure professionali e in base alle nicchie di mercato.

3.    Se hai più account a disposizione, utilizza SALES NAVIGATOR TEAM oppure ENTERPRISE.

Con un account Sales Navigator Team, avrai accesso alle seguenti funzionalità:

·     nessun limite al numero di Licenze Sales Navigator su ciò che può essere acquistato;

·     Sales Navigator Prove gratuite di team per un massimo di 10 utenti; puoi aggiungere questi                  utenti all’inizio del periodo di prova di 30 giorni, ma l’aggiunta di licenze dopo l’ordine iniziale comporterà un addebito;

·     massimo 5000 lead che possono essere salvati per postazione;

·     30 messaggi InMail gratuiti al mese per postazione;

·     accesso a TeamLink, la possibilità di coinvolgere i lead attraverso la rete della tua azienda;

·     informazioni dettagliate sui report di utilizzo per monitorare le prestazioni;

·     possibilità di importare i dati dell’account e dei Lead Salesforce;

·     possibilità di sincronizzare gli account, di cui si è proprietari o di cui si è membri, del team in Salesforce;

·     disponibilità del profilo incorporato CRM per Salesforce e Microsoft Dynamics 365 con la possibilità di sincronizzare gli account, di cui si è proprietari o di cui si è membri, del team in Salesforce; gli utenti possono visualizzare automaticamente le foto profilo LinkedIn dei propri contatti dopo la sincronizzazione di CRM e possono accedere ai profili incorporati negli organigrammi attivi per monitorare le gerarchie organizzative;

·     25 crediti di sblocco del profilo ogni mese per postazione per visualizzare i profili fuori rete;

·     smart link illimitati.

Invece, con il Sales Navigator Enterprise, si raggiunge il livello di abbonamento più alto, supportando le funzionalità di livello enterprise. Con un account Sales Navigator Enterprise, avrai accesso alle seguenti funzionalità:

·     numero illimitato di licenze Sales Navigator;

·     50 messaggi messaggio InMail gratuiti al mese per postazione;

·     accesso a TeamLink con la possibilità di coinvolgere i lead attraverso la rete della tua azienda;

·     accesso a TeamLink Extend con la possibilità di aggiungere persone a TeamLink, una rete accessibile senza acquistare Licenze Sales Navigator;

·     informazioni report di utilizzo dettagliate per monitorare le prestazioni;

·     possibilità di importare i dati dell’account e dei lead Salesforce;

·     possibilità di sincronizzare gli account di cui si è proprietari o di cui si è membri del team in Salesforce;

·     disponibilità del profilo incorporato CRM per Salesforce e Microsoft Dynamics 365, con la possibilità di sincronizzare gli account di cui si è proprietari o di cui si è membri del team in Salesforce. Dopo la sincronizzazione di CRM per i contatti, gli utenti possono visualizzare automaticamente le foto profilo dell’utente LinkedIn e possono accedere ai profili incorporati negli organigrammi attivi per monitorare le gerarchie organizzative;

·     25 crediti di sblocco del profilo per postazione ogni mese per visualizzare i profili fuori rete;

·     avanzate funzionalità di amministrazione come Single Sign-On e integrazione della directory dei dipendenti;

·     smart link illimitati.



SEI UNA AZIENDA B2B VERTICALE O ORIZZONTALE?

Cosa fare se sei un’agenzia orizzontale? La risposta a questa domanda evidenzia una regola fondamentale su LinkedIn e, in generale, nel mercato odierno: la verticalità vince sull’orizzontalità.

Che cosa devi fare se la tua agenzia offre più servizi o nicchie diverse? Questa è un’altra domanda difficile da rispondere perché offrire più servizi e avere nicchie diverse sono due “problemi diversi”.

Partiamo dal problema NUMERO 1.

OFFRIRE PIÙ SERVIZI

Se sei un’agenzia strutturata, hai sicuramente uno storico dati molto interessante su cui lavorare.

Dai tuoi dati a disposizione, potrai analizzare:        

1. qual è il servizio che ti porta maggiori entrate;

2. qual è la nicchia in cui hai i casi studio di maggior successo;

3. il tasso di penetrazione di un determinato servizio.

Il terzo punto è probabilmente il più importante da analizzare assieme. L’esempio seguente ti spiega perché.

Il tuo servizio di punta che porta maggiore profitto è da 15k/m su una determinata nicchia.

Sappiamo però che, storicamente, i dati dimostrano che il percorso del tuo utente per arrivare a 15k passa su più step:

1.    servizio base da 1200 €;

2.    servizio intermedio da 6000 €;

3.    servizio di punta da 15 000 €.

Sarà perciò consigliato sviluppare una strategia sul servizio base, perché ti permetterà di entrare in connessione con il tuo target e avere perciò minori frizioni.

LA TEORIA È FINITA.

ADESSO BISOGNA SVILUPPARE UNA STRATEGIA DI LEAD GENERATION: SETTING DEI CLIENTI

È importante capire come funziona il percorso del nostro cliente ideale su LinkedIn.

Ho creato questa semplice infografica che mostra il percorso del nostro cliente ideale prima di arrivare alla chiamata.

CHECKLIST PER UNA LEAD GENERATION DI SUCCESSO

1.    OTTIMIZZAZIONE PROFILO E RICERCA KEYWORD

Esistono centinaia di contenuti sull’ottimizzazione profilo. Ho approfondito gran parte di questi contenuti sul mio blog cliccando qui e anche in occasione del corso che ho tenuto assieme ai ragazzi di marketing espresso.

2.    HEADLINE

“Sì, lo so. Fa parte dell’ottimizzazione profilo” starai pensando, ma è estremamente importante capire quali sono gli errori da non commettere:

·     BASTA CON HEADLINE DEL TIPO “AIUTO X A FARE Y”, OPPURE “CEO MARKETING MANAGER PER Y”.

Se vuoi emergere dalla massa e creare DAVVERO un sistema di Lead generation, smettila di usare questi copia ed incolla.

La Lead Generation è strettamente legata ai numeri e, se vuoi aumentare il numero di conversioni, devi assolutamente sviluppare un sistema capace che metta in risalto la tua USP.

3.    IL SISTEMA DI LEAD GENERATION 

“Lo so, lo so” starai pensando. “Ora mi dirà di: settare uno strumento di automazione, e mandare dei messaggi randomici”.

Eh no, amico mio.

Parliamo davvero di Lead generation e come crearla.

Hai sentito parlare di imprenditori che utilizzano LinkedIn per chiudere clienti ogni giorno. Ti hanno detto che l’automazione è la chiave di volta. Hai provato e hai fallito. La tua campagna ha avuto un pessimo tasso di richieste accettate.

Nessuno vuole fissare una call con te. Ogni volta che hai sentito parlare di Lead generation ti viene l’orticaria.

MA PERCHÉ?

Facciamo un po’ di chiarezza.

Perché è diventata così POPOLARE l’automazione su LinkedIn?

BAMF è probabilmente l’agenzia più importante al mondo su tema growth hacking su LinkedIn.

Sono dei professionisti incredibili e nel 2017 hanno pubblicato quello che trovi illustrato nell’immagine sottostante:

Qui si parlava di automazioni e come utilizzarle.

Vi sono però tre problemi:

1.    PROBABILMENTE, I MARKETERS CHE UTILIZZANO ORA LE STRATEGIE DEL 2017 NON SI SONO FORMATI IN QUESTI 3 / 4 ANNI E UTILIZZANO TECNICHE OBSOLETE.

È un po’ come voler utilizzare le stesse strategie e i budget di FB ADS e GOOGLE ADS del 2012.

2.    IL MERCATO AMERICANO È DIVERSO DA QUELLO ITALIANO.

I principi di vendita e di Lead generation sono completamente diversi. I numeri e la grandezza del mercato sono completamente diversi e, di conseguenza, la saturazione di una strategia è molto più veloce.

3.    SE INVESTISSERO DAVVERO NELLA FORMAZIONE CON BAMF, SCOPRIREBBERO CHE LORO NON USANO LE AUTOMAZIONI DAL FINE 2018.

(E lo spiegano anche nei diversi update).          

Quindi le automazioni non funzionano?

Non lo so. Le automazioni sono macchine e, di conseguenza, sono stupide. Sta a te saperle manovrare. Io credo vi siano altri strumenti più interessanti.

LEAD GENERATION SU LINKEDIN: COME SVILUPPARLA?    

LA CHECKLIST PER IL MESSAGGIO PERFETTO

Assicurati che il tuo messaggio contenga o non contenga questi punti.

1. Includi sempre il nome del destinatario per attirare l’attenzione poiché migliora significativamente il “tasso di apertura”.

2. Scrivi l’area professionale.

3. Il progetto di successo o il risultato del destinatario nel corpo.

4. Il contenuto del messaggio dovrebbe concentrarsi sul destinatario, non su di te.

5. Invia il messaggio in orari in cui le persone sono online sulla piattaforma.

6. Concludi con una domanda.

7. Sii breve.

8. Non proporre o vendere nulla.

9. Non parlare di te, esiste già il tuo profilo.

10. NON Dire che hai controllato il loro profilo senza farlo effettivamente!

IL MITO PER LA LEAD GENERATION COLD       

Mito n. 1: È spam.

 NO. Lo spam è negli occhi di chi guarda.

Il tuo compito sarà quello di creare una sequenza di email di valore.  

Quello che pensi sia spam potrebbe non essere spam per il tuo potenziale cliente.

Quello che pensi sia una presentazione perfetta potrebbe sembrare spam al tuo potenziale cliente.

Mito n. 2: ti fa sembrare disperato.       

La Lead generation cold, se fatta bene, non ti fa sembrare affatto disperato.

Fondatori e amministratori delegati di startup inviano messaggi cold a società di miliardi di dollari per sviluppare affari.

Non mi credi?

Trovi diversi casi studio sul blog di LinkedIn stesso.

Mito n. 3: le persone ti odieranno.

Se riesci a risolvere il problema dei tuoi potenziali clienti, non ti odieranno.

Se soddisfi un bisogno che hanno, ti ameranno.

RICORDA: non esistono risultati rapidi. La Lead generation cold funziona, ma, come ogni altra cosa, non è un miracolo. Ci vorrà tempo: sono necessari molti test e aggiustamenti per ottenere i migliori risultati.

Cambiare una parola in una sequenza ha aumentato il tasso di risposta del 30%.

TESTA!

LA STRATEGIA PASSO A DUE: COME AUMENTARE IL TASSO DI CONVERSIONE NELLA LEAD GENERATION SU LINKEDIN

L’errore che commette il 90% dei professionisti (per essere buoni) nella strategia di Lead generation è:           

1. vendere direttamente il proprio prodotto o servizio;

2. creare un messaggio che rende completamente indifferente il proprio potenziale cliente.

Prima di procedere.

Sì, lo so. Stai pensando che LinkedIn non è solo fatto per sviluppare strategie di Lead generation e così via, che è anche importante creare network e bla bla bla…

Ma in qui parliamo di strategie di acquisizione, vale a dire il principio della Lead generation con il metodo passo a due.

PASSO 1.

1. Domanda breve e rompi ghiaccio: lo scopo è aprire il discorso con il tuo potenziale lead su un argomento comune a entrambi.

Esempio.

Il tuo ICA sono i proprietari di E-Commerce Fashion di Alta Moda.

“Ciao, i vostri abiti sono fatti a mano?”. Nel momento in cui il tuo ICA risponde, fai il passo numero due: crei il tuo AMO. L’amo consiste nel generare una risposta in cui evidenzi il valore e la tua USP.

“Ciao, immaginavo. Dalle foto si evince gran qualità. Io aiuto i proprietari di E-COMMERCE a migliorare la fidelizzazione dei propri clienti. Quando hai tempo per una chiamata questa settimana?”

Naturalmente, ho improvvisato sul momento una conversione tipo. L’obiettivo del metodo passo a due è fare una domanda, non ingannare il tuo potenziale lead.

Si tratta di iniziare una conversazione con quest’ultimo per raccogliere informazioni necessarie per creare un messaggio di valore che puoi utilizzare per formare una presentazione più forte e dimostrare come puoi aiutare il tuo potenziale cliente.

Quindi:

1. sii veloce;

2. non pitchare;

3. personalizza.

I PILASTRI DELLA STRATEGIA COLD PERFETTA

1. Non mandare mai un messaggio più lungo di 25-30 parole.

2. Quando vuoi fissare una call, scrivi: “Quando hai tempo per una chiamata questa settimana?”. NON chiedere “Sei interessato?” Non devi mai metterti in posizione di svantaggio.

3. Segmenta.

Se hai una agenzia specializzata in marketing per software, non sviluppare una strategia cold per tutti i software. Trova un servizio di nicchia offerto dai software così da creare sequenze estremamente verticali.

4. Non esiste il giorno perfetto. Testa tutti i giorni e tutti gli orari.

5. Non vendere il tuo prodotto, vendi il risultato.

6. Più la nicchia alla quale ti rivolgi è affollata e popolare, più bassi saranno i tassi di apertura e i tassi di risposta.

7. Più competitiva è la nicchia, più è necessario essere in grado di spiegare come sei diverso e, di conseguenza, unire il cold all’Inbound.

SOLUZIONI DI LEAD GENERATION: INTEGRAZIONI INTERESSANTI

1.    CALENDLY

Calendly è un semplice ma potente strumento di pianificazione automatizzata, che facilita la connessione con altre persone, in modo che tu possa fare di più.       

Milioni di utenti traggono vantaggio da una piacevole esperienza di pianificazione: riescono ad avere più tempo da dedicare alle massime priorità e la versatilità di soddisfare sia singoli utenti che team di grandi dimensioni.

Calendly funziona con calendari e applicazioni GoogleOffice 365 e Outlook, come Salesforce, Stripe, GoToMeeting e Zapier, per un’esperienza utente senza soluzione di continuità.

2.   HUBSPOT O SALES FORCE 

Entrambi CRM facilmente integrabili con Sales Navigator, ti permettono di tenere monitorati i tuoi lead.

3.  INTEGROMAT

Integromat è un potente strumento di automazione che collega app e servizi permettendo di lavorare in modo più intelligente, non di più. Non richiede alcuna codifica e collega QUALSIASI app/servizio online nel modo migliore per automatizzare il lavoro online.

PS. SE PENSI DI AVERE ALTRE INTEGRAZIONI INTERESSANTI, SONO CURIOSO DI SCOPRIRLE.

LINKEDIN LEAD GENERATION: PROLOGO

Nel momento in cui io e il mio team abbiamo integrato queste strategie, i risultati (già buoni) sono raddoppiati (e spesso quadruplicati).

[SÍ, LO SO. QUI ANDREBBE INSERITO UNO SCREEN CON TUTTI I LEAD ECC ECC , MA SIA TU CHE IO SAPPIAMO CHE GLI SCREEN POSSONO ESSERE CONTRAFFATI, ED E’ PER QUESTO CHE NELLE PROSSIME SETTIMANE OGNI SINGOLO PROGETTO VERRA’ PRESENTATO DAL CLIENTE STESSO]

Un altro valido esempio è Mauro, che in questo momento è fra le newsletter su LinkedIn più seguite in Italia.

Come vedi, evito di mostrarti post con migliaia di visualizzazioni, oppure percentuali di visite al profilo del 200% di crescita.

Perché, diciamocela tutta, ma a chi frega delle visualizzazioni se il fatturato rimane costante?

Se sei arrivato fin qui, hai letto quasi tutto l’articolo! Ti ringrazio per l’attenzione. La sintesi non è il mio forte, lo so.

Se sei interessat* a come sviluppare una strategia di Linkedin Lead Generation per acquisire nuovi clienti puoi prenotare qui una consulenza gratuita.

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